Una comunità che salva vite.

Dal 2001 portiamo defibrillatori, formazione e cultura dell’emergenza nell’Alto Milanese per contrastare la morte cardiaca improvvisa.

RACCONTO

La nostra storia.

Da una perdita nasce un impegno

Nel 2001, Marco Bandera, studente diciannovenne, colpito da arresto cardiaco durante una partita di calcetto, morì improvvisamente.

Da quel momento è nata una domanda semplice e dolorosa: si poteva fare qualcosa?

La risposta ci ha spinto a studiare, informarci e cercare strumenti concreti per contrastare la morte cardiaca improvvisa, scoprendo quanto la tempestività e la formazione possano fare la differenza.

Il percorso non è stato semplice. Abbiamo incontrato resistenze, indifferenza e ostacoli istituzionali, ma non ci siamo fermati. Grazie al supporto di altre realtà virtuose, come “Il Cuore di Piacenza”, abbiamo costruito nel tempo un progetto solido, riconosciuto e condiviso.

Chi siamo oggi e cosa facciamo

L’associazione nasce dall’impegno di un gruppo di professionisti e volontari attivi nell’ambito dell’emergenza sanitaria, ospedaliera ed extraospedaliera.

Operiamo sul territorio dell’Alto Milanese con un obiettivo chiaro: rendere ogni cittadino in grado di riconoscere un’emergenza cardiaca e intervenire nei primi, fondamentali minuti, attraverso la diffusione dei defibrillatori e la formazione al primo soccorso.

TIMELINE

Le tappe fondamentali.

2001

La morte improvvisa di Marco Bandera, studente diciannovenne, accende l’urgenza di capire come contrastare la morte cardiaca improvvisa e diffondere strumenti di prevenzione.

2007

Un gruppo di amici, professionisti dell’emergenza sanitaria e volontari inizia a organizzarsi per promuovere la cultura del primo soccorso sul territorio.

2013

Viene formalizzato l’impegno dell’associazione attraverso la redazione dell’Atto Costitutivo, ponendo le basi giuridiche per uno sviluppo strutturato e continuativo del progetto sul territorio.

2012

Viene donato il primo DAE alla Polizia Locale di Legnano, segnando l’inizio concreto della diffusione dei defibrillatori nell’Alto Milanese.

2014

SESSANTAMILAVITEDASALVARE diventa ONLUS, strutturandosi formalmente come organizzazione non profit, rafforzando il proprio impegno a livello istituzionale.

2017

L’associazione ottiene il riconoscimento ufficiale come Centro di Formazione BLSD laico da parte di AREU 118 Lombardia.

2023

Sessantamila Vite entra ufficialmente nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) come Organizzazione di Volontariato (ODV).

2022

Il primo soccorso entra nelle scuole, dove prendono forma i progetti educativi rivolti a bambini e ragazzi, per diffondere fin da piccoli la consapevolezza e il coraggio di intervenire.

ATTIVITÀ

Cosa facciamo sul territorio.

Nuovi DAE sul territorio

Installiamo nuovi defibrillatori in luoghi strategici come scuole, piazze e impianti sportivi.
Ci occupiamo della scelta del punto, dell’installazione e del collegamento alla rete di soccorso.

Corsi BLSD per cittadini e scuole

Formiamo cittadini, studenti, aziende e associazioni alle manovre salvavita. Più persone preparate = una comunità più sicura e pronta a intervenire.

Manutenzione DAE

Effettuiamo controlli periodici, sostituzione batterie ed elettrodi, e monitoraggio costante per garantire che ogni DAE sia sempre pronto all’uso.

NUMERI

I risultati di una comunità attiva.

0

Comuni dell’Alto Milanese uniti per un territorio più sicuro.

0 +

DAE installati in scuole, impianti sportivi e luoghi pubblici.

0

DAE H24 nell’Alto Milanese.

0 +

Cittadini, studenti e aziende formati alle manovre salvavita.

0 +

Corsi realizzati per diffondere la cultura del primo soccorso.

Trasparenza e documenti ufficiali.

Come Organizzazione di Volontariato iscritta al RUNTS, rendiamo pubblici i principali documenti istituzionali dell’associazione.

Aiutaci a costruire un territorio più sicuro.
Ogni contributo conta.